Voglia di Cabrio

25 04 2009

Guido la MX5 e arrivo in prossimità di una galleria, sorrido e non perdo l’occasione di poter fare il mio solito giochetto: lascio guadagnare strada al mezzo che mi precede, rallento a circa sessanta all’ora, metto la seconda e incentivo la lancetta dei giri ad andare in esplorazione delle zone più rosse e rumorose del quadrante in cui alloggia. Con il tettuccio assente è un piacere sentire il suono del motore, amplificato dall’effetto eco: gli iniziali gorgoglii a bassi giri, il crescendo del soffio dello scarico, il sibilio altrimenti impercettibile dell’aspirazione.

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La cosa divertente è che sono circondato da altre quaranta e passa automobili, con al volante gente che evidentemente ha la mia stessa voglia di giocare. Infatti, appena qualche secondo dopo, svariati cilindri cominciano a cantare, le vibrazioni rimbalzano sulle pareti in roccia, in cemento armato e in metallo del tunnel. Da qualche indefinibile parte, sopraggiunge alle mie orecchie un acuto ululato di V8, distinguibile fiocamente in quello che oramai è un’insieme caotico di cupi urli da carburante fagocitato, bruciato e reso armonia molto velocemente. Nell’illuminazione artificiale dei lampioni, qui nel cuore della montagna, mentre fuori è giorno, tutto diventa quasi surreale.
Il risultato sonoro, sentito all’esterno dell’estremità della galleria verso il paese, deve aver fatto scappare in Chiesa gruppi numerosi di fedeli a porgere perdono per i propri peccati e chiedere in ginocchio la posticipazione dell’Apocalisse.
Improvvisamente un drastico abbassamento di volume, appena si ritorna a vedere il sole, all’aperto. Gli occhi provano un leggero dolore mentre le pupille si restringono velocemente. Sbircio lo specchietto retrovisore e vedo finalmente, in lontananza, la 355 F1, ecco dove era! Rigorosamente Spider, s’intenda.
Benvenuti al terzo raduno Voglia di Cabrio.

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Sono sempre stato scettico nei confronti della tecnologia troppo invadente, soprattutto riguardo a blog, social network, chat e similari; ho sempre preferito andare a trovarli gli amici, magari davanti ad una buona birra, non comunicare a distanza attraverso una tastiera. Eppure, grazie al mio stile contraddittorio (a ruota libera è un blog, con gruppo dedicato su un social network!), mi sono ritrovato un giorno iscritto a Facebook. E non me ne sono ancora pentito completamente, tra le altre cose proprio perché mi ha portato a conoscere il gruppo Voglia di Cabrio. Aggiungetevi, nel caso cari lettori vogliate avere tutte le informazioni necessarie per partecipare ad un evento futuro, o semplicemente per vedere centinaia tra foto e video accumulate nelle cabriolate passate, e contattare il gruppo formato dal fondatore Cris Mura e i suoi amici.

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Non siate timidi, se avete una cabrio e volete partecipare fatelo, i raduni sono assolutamente eterogenei, resta solo il comune denominatore del tettuccio rigorosamente aperto (anche in pieno inverno, il primo raduno è stato organizzato il 24 dicembre dell’anno scorso!).

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Torniamo all’evento a cui ho partecipato il lunedì di Pasquetta.
Il ritrovo, previsto a Salò per le due del pomeriggio, permette a me e al mio passeggero, compagno di mille avventura GianLuca, di metterci alla ricerca di una pistola giocattolo a testa, senza doverci svegliare a orari troppo vicini a quelli di quando siamo andati a dormire. Ovviamente avremmo potuto procurarcele qualche giorno prima, ma almeno abbiamo fatto un giretto alle bancarelle del Santuario di Caravaggio, lasciando pensierosi e perplessi gli spettatori della scenetta consistente in due adulti scesi da una biposto nera cabrio, in cravatta e occhiali da sole, che pretendono con aria seria di avere le armi finte più economiche, per poi rombare all’orizzonte.
L’arma giocattolo e l’abbigliamento serio servono in quanto ogni cabriolata è a tema, e questa è dedicata a James Bond, in particolare all’ultimo episodio della saga “Quantum of Solace”. Siccome con l’abbigliamento serio non sono mai andato veramente d’accordo, il risultato ha fatto sì che, se la cabriolata fosse stata a tema “I Narcos Colombiani negli Anni Ottanta”, vestito così non mi sarei sentito a disagio.

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Dunque, recuperato il necessario, pronti? Via! Satellitare impostato su Salò. E non fate come me, compratevi un Tom Tom, lasciate al distributore il navigatore da vincere con la raccolta dei bollini, se non volete andare in Madagascar ogni volta che arriva una rotonda. Il meteo è buono, sento per la prima volta quest’anno il sole che scotta sulla nuca, peccato per chi avrebbe voluto venire da lontano ed è stato tratto in inganno dal Colonnello Giuliacci.

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Ci godiamo il viaggio, non rinuncio a spazzolatine nelle rotatorie e a raggiungere i 7000 giri alla loro uscita. Una volta arrivati a destinazione, ecco il primo dei ricchi e corposi buffet, conditi con qualche presentazione, opinione, conoscenza. Poi su per Toscolano, Maderno, Gargnano, Tignale, Tremosine. Il protagonista principale del panorama rimane il Lago di Garda, con le montagne a fare da cornice e gli alberi in fiore che indicano, finalmente , la fine di un inverno veramente troppo freddo. Arriviamo al secondo rinfresco, a Limone.

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Qui lasciamo le automobili in esposizione, e gruppetti di curiosi, adulti e bambini, gironzolano e fanno domande sulle macchine che hanno davanti, inclusa la mia. Per la prima volta non sono tra loro, ma dall’altra parte, come partecipante al raduno. Impagabile.

panorama
Poi su ancora, Riva del Garda, e scartiamo verso Molina di Ledro, Bezzecca, Tiano di Sopra, Storo, Anfo, per poi tornare in direzione Salò passando per Idro. In questo tratto le cose cominciano a farsi interessanti, le strade sono state scelte in favore del piacere di guida, e di sicuro non ho intenzione di sprecarle. La buona organizzazione permette al lungo trenino di cabriolet di procedere senza intoppi e perlopiù compatto.

tornanti
Appena si presentano i tornanti, c’è chi non resiste nello spingere il posteriore della macchina a non seguire perfettamente la traiettoria dell’anteriore. Mi dichiaro colpevole di alcuni fischi di pneumatici e svirgolate gratuiti! Alla fine del viaggio, serata in pizzeria, dove bevo una birra e conosco nuovi amici. Scopro una piccola verità sul conto di Facebook: se usato a piccole dosi, non solo non è nocivo ma addirittura è salutare. Dopotutto, è stato solo grazie ad Internet se si è formato un gruppo numeroso e affiatato in così poco tempo.

gruppo

Mentre sono a tavola, e ancora quando tentiamo di tornare a casa con l’aiuto di un satellitare che non sfigurerebbe alla tavola del the del Cappellaio Matto al fianco dell’orologio a cipolla del Leprotto Bisestile, rifletto a quanto accaduto nei 90 chilometri percorsi passando per i paesi soppracitati e facendo il filo a tre laghi. Tornanti, salite e discese, strade con ogni genere d’asfalto… raggiungendo la pizzeria sono rimasto in un gruppo di auto che andavano dall’avere il doppio a più del triplo dei cavalli della mia, e una MX5 prima serie.

garotto

Nessuno di noi ha avuto piede leggero, e nonostante tutto non ci siamo persi per strada. Inseguire una S2000, una Carrera S, una Boxter S, una Z4 e arrivare insieme dopo una bella tirata, nonostante la disparità di potenza e coppia, è una soddisfazione che solo il peso ridotto e il buon bilanciamento possono dare, e mi trovo a riconoscere questi pregi nella mia Mazda, oggi come non mai. D’accordo che in rettilineo non avrei avuto speranza, ma il mondo vero è fatto di ostacoli. Nel caso non fosse così andrei comunque a cercarle le curve, perché tra una e l’altra, diceva il mitico Colin Chapman, non vi è che la noia.

tunnel

Però adesso sappiamo che le gallerie sono divertenti anche se sono rettilinee!

Dunque non mi resta che aspettare il prossimo evento Voglia di Cabrio, dove si andrà all’inseguimento della Mille Miglia. Ovviamente non mancherà il team al completo di a ruota libera, incluso R. e la sua nuova tedesca macchina inglese. Maledizione.

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vdc

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7 responses

26 04 2009
Sally

un aroma profondo..un sapore frizzante.. come la descrizione di un antipasto caldo e succulento che non ha paragone con il dessert…quello atteso, quello che da il colpo finale..ma qui sembra tutto un dessert..
è una goduria leggere righe che lasciano trasparire una passione oltre i confini, oltre i limiti..
altro che santi ed eroi..

26 04 2009
CRIS MURA

stupendo evento ragazzi iscrivetevi VOGLIA DI CABRIO ….FACEBOOK
abbiamo da stupirvi

28 04 2009
attilio

molto bello! Ho trovato una uno 45 a 400 euro trattabili, mi sa ke gli taglio il tetto con il flessibile e mi aggiungo anche io! AHAHAH

28 04 2009
attilio

Ah dimenticavo -33 giorni!!!!!!!!!!!!!

28 04 2009
xaruotaliberax

E’ vero Attilio, manca poco, l’Inferno Verde ci aspetta!
Al massimo ci andiamo con la Uno 45 Cabrio… Uno di nome e di fatto?

Cris, mi è venuta un’idea… potrei consigliare un’itinerario particolare per il futuro?

Grazie Sally…

J.

29 04 2009
attilio

se vi servono un po’ di intinerari sai a chi chiederli 😉
sabato si va in futa!

29 04 2009
attilio

chi non lo guarda è gay

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