Il primo passo

17 03 2009

 

“Mi devo prendere un’Automobile con la “A”.

Giusta, s’intenda, con tutto quello che serve perché l’Automobile stessa si possa definire tale. Un telaio, un motore, un volante, un cambio e tre pedali. Magari anche un sedile o due e, visto che ogni tanto piove, almeno una carrozzeria con un bel tettuccio che magicamente faccia la sua comparsa per evitare di costruire involontariamente una vasca da bagno con le ruote. Ecco, avevo dimenticato le ruote. Quelle motrici dietro, è meglio. E i freni.

Mi devo prendere un’Automobile usando il mio portafogli, quindi spendendo poco…”

 

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Per anni, un’idea del genere mi ha frullato per la testa. Anche se in realtà, a quell’epoca, in cui nemmeno avevo la patente, la mia Mazda MX5 era già in circolazione per le strade.

A dirla tutta a quell’epoca, nel 2001, non avevo nemmeno la barba.

Continuiamo ad andare a spasso nel tempo, penso a quel giorno di quattro mesi fa.

Continuavo a fissare quella gobba sul cofano, comodo nel sedile in pelle beige con poggia testa integrato. Della parte di automobile davanti a me non vedevo appunto che quella gobba. E fantasticavo, esagerando in maniera colossale, immaginandomi al volante di una Ferrari 250 GTO.

“Torna alla realtà, stupidaggini!” tra me e me pensavo…

…per poi spingere la leva del cambio con il pomello in legno, rendendomi conto che, forse, nello stesso momento qualcuno con una Carrera GT stesse facendo il medesimo gesto.

“Maledizione basta!”

Strinsi quel volante firmato Nardi Torino e me ne andai con un sorriso da paresi facciale dalla concessionaria, facendo i primi metri che, uno dietro l’altro, mi hanno portato ad un totale di 10.000 e rotti chilometri percorsi.

 

Oggi, ancora mi ritrovo incredulo se ripenso alla velocità con cui decisi di acquistarla, l’avevo vista parcheggiata una sera, passando per caso su una strada a caso, nel cortile di un rivenditore di automobili a Caravaggio. Mi ero fermato per dare un’occhiata per poi trovarmi, il pomeriggio seguente, seduto alla scrivania del titolare a definire i dettagli del contratto.

Se qualcuno volesse fare un acquisto lampo del genere, si affretti, non c’è periodo migliore: la crisi economica che ci circonda ha praticamente mandato in tilt il ramo del mercato riguardante le piccole sportive con qualche anno di età, causando sconti random sui prezzi dei listini dell’usato, sconti anche molto corposi.

 

Diecimila chilometri in quattro mesi. Nella neve o nella nebbia, sul ghiaccio con una leggera trazione posteriore senza ausilio elettronico come soccorso, se non l’ABS… d’accordo, la potenza di 110 cavalli di un millesei sedici valvole non assale brutalmente a metà curva, anzi, per scomporre l’assetto bisogna proprio sedersi sull’acceleratore. Ma quando si innesca una sbandata, magari su tutte e quattro le ruote, sulla sporca stretta strada di montagna… sappiate che in quel caso ci siete voi e la vostra sensibilità del fondoschiena, e nessuno d’altro. Il che rende il tutto veramente… primordiale, naturale, vero, sincero.

Voi, la macchina e la strada, lassù tra le vette, il resto è superfluo.

 

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Ma basta. Di come và la MX5 lo dirò solo una volta guidata sul serio, tra un paio di mesi, quando fatta la valigia, con tanto di spazzolino spezzato a metà e dentifricio svuotato alla Mr. Bean per ridurre il carico nel bagagliaio, partirò alla volta del Nurburgring. Avrò fatto il primo passo.

Con la Pista delle Piste e una bella fetta d’Europa sulle spalle, sicuramente sarò in grado di narrare vita, morte e miracoli della mia evergreen.

Non che non abbia mai strapazzato a dovere la Mazda facendo il teppista da parcheggio, ma sono cresciuto e in strada ormai credo sia meglio usare il cervello invece dei piedi.

 

 

 

Capito?

 

Solo un’ultima cosa: il cambio… Mi ha dato le stesse sensazioni di precisione e qualità solo un’altra automobile fino ad oggi, ed era una 997. Incredibile come un’Automobile, con la “A”, possa essere venduta a soli 8.000 Euro.

 

Continuo a fissare quella gobba sul cofano, comodo nel sedile.

Dal vetro sono incantato da quel particolare.

Vedo una Jaguar E-Type.

 

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Stavolta non è fantasia… forse è meglio guardare attraverso il vetro del parabrezza, non da quello del finestrino laterale!!!

 

copia-di-j

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6 responses

28 03 2009
Zazzà

Poesia! continuate cosi ragazzi, sto sito mi piace sempre di più!

14 04 2009
alkybamby

be tra tante almeno non hai scelto male io con la mx5 mi son divertita un casino cosa che non riesco a fare con slk 😦

26 04 2009
xaruotaliberax

E’ già la MX5 è divertimento e basta!

Poesia… è quello che ci viene da dentro, senza filtri, quando un motore ci trascina con lui, niente di più, grazie!

J.

9 05 2009
serafino

Ciao Giuliano, bravo che ti sei comprato la mx5 con i tuoi soldini… ma dovresti scrivere anche quante macchine hai distrutto prima dell’acquisto… con i soldini del mio amico Enzo… ma adesso continua così, con i tuoi soldini cosi starai piu’ attento e l’esperienza passata insegna, ciao.

4 08 2009
xaruotaliberax

E’ gia Serafino, di macchine ne ho distrutte; scriverò qualcosa sicuramente, di come ci sia sempre una macchia d’olio in mezzo alla strada quando meno te la aspetti, è incredibile no? Ma è sempre andata così!
Per fortuna che c’è il papà Enzo: mi ha sempre dato una possibilità dopo aver commesso un errore, e anche più.

J.

25 03 2013
_

Ciao Giuliano, purtroppo non potremo più leggere o tuoi articoli, pieni di vita, devertimento ed entusiamo. ci mancherai molto.ciao

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