Padre, Figlio, e Spirito Santo

24 02 2009

Vi devo confessare una cosa: ho sempre creduto che bisogna provare di tutto nella vita e che, alla fine, il più delle volte è sempre la via di mezzo quella vincente… è per questo motivo che ho deciso di partecipare alla prova di quello che per me, è stato sempre un po’ un oracolo, un piccolo mito irraggiungibile, il tricilindrico più cattivo sulla piazza, oltre 120 cv d’oltre manica racchiusi in quello che definirei il mezzo supersportivo più compatto mai realizzato, se non altro dalla blasonata casa inglese; Fernando è sempre al mio fianco in queste occasioni, ma per lui la scelta oggi è orientata verso qualcosa di più “tranquillo”, se cosi si può definire una Speed Triple 1050!

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Arrivati a destinazione la schiera di mezzi in bella vista a lato corsia mi fa ben sperare, dato che in queste occasioni di solito c’e più fila che all’Esselunga la vigilia di natale! La differenza è che qui, l’unica cosa che si accappona è la pelle. Entro convinto osservando i modelli della nuova gamma, giusto il tempo di trovare un commesso libero per confessargli le mie più scabrose perversioni motociclistiche… insomma, se po provà? C’e posto? La risposta è sorprendente quanto inaspettata…”non abbiamo nessuna prenotazione”…”Nessuna prenotazione ?!?!“… va bè che la fila è quella dell’Esselunga, ma non mi pare guardando il calendario di essere in zona bambin Gesù. Ringraziandolo calorosamente, mentre mi asciugo il rigagnolo di bava che sta scorrendo ormai sulle mie guancie, pregusto già il momento. Compilo la solita cambiale e mi precipito in strada in attesa come un cane all’ora della pisciata… è la davanti a me, già pronta, il tempo di scaldarla ed è tutta mia; si può notare già da fermo come la forma a mò di siluro faccia intuire i minimi ingombri, come già vi accennavo prima, anche se a colpo d’occhio la piastra di sterzo pare forse un pò troppo ridotta come dimensioni, cosa che facilmente fa intuire la scarsa manovrabilità in spazi ristretti, ma d’altronde non è fatta certo per far correre il pupo per il salotto di casa!

Le finiture cromatiche sia a livello telaistico, del doppio trave in alluminio (leggero ma con qualità torsionali molto elevate) sia della carenatura in versione nero lucido sono molto curate, anche se ormai come in tutte le supersportive, la plastica abbonda e gli innesti dei vari componenti non stentano a scricchiolare qua e la; ma non siamo troppo sofisticati…

Finalmente dopo questa cascata di prime considerazioni, rientrato nel mondo reale dove mi fanno cenno che tutto è pronto, ottengo l’ok. Ci si rende conto già negli spostamenti da fermo, senza aver messo ancora il culo sulla sella, che la comodità non è proprio la prerogativa di questo mezzo. Una volta saliti la posizione è molto caricata infatti sui polsi e si ha quasi l’impressione di essere inclinati sull’anteriore, su di un sellino che in confronto il granito è gomma piuma, ma che comunque risponde bene alle sollecitazioni.

Ingrano e si parte, primi metri per rendersi conto della reattività del mezzo, molto elevata ma che alle basse velocità poco si apprezza e che addirittura, per le caratteristiche della posizione di guida dà quasi fastidio, d’altronde come detto, questa Daytona made in Hinckley non è fatta certo per pascolare nei prati.

Una volta svincolato dalla morsa del traffico e snocciolata qualche marcia si apprezza infatti, come la combinazione tra il famoso tre cilindri Triumph e l’iniezione elettronica diano una progressione in erogazione della potenza e un controllo eccezionali, nonostante la cavalleria la faccia da padrona. E’ infatti in questa situazione, che la maledetta posizione a cui hai tirato le madonne pressato in mezzo al traffico cittadino, trasforma la guida in modo automatico in un tripudio di aggressività rabbiosa, che scatena una cascata adrenalinica mentre l’anteriore fatica a restare aderente al manto stradale. Condizione per la verità molto frequente, dato il ridotto peso e la giusta cavalleria, soprattutto in caso di mal distribuzione del carico in modo adeguato, in qualsiasi situazione, tanto più nelle partenze da fermo. E visto che in città il decollo, per ovvi motivi di mancanza di rotte di navigazione non incluse nel pacchetto d’acquisto, non è previsto, il mio consiglio più spassionato è quello di spalmarvi sul serbatoio come la mostarda sul panino, se volete evitare inconvenienti… in caso contrario, che dire, buon divertimento!

C’è da elogiare inoltre una ciclistica che pare studiata più per l’uso in pista che in strada, anche se, opinione personale s’ intende, la precisione di una lama in inserimento non fa male neanche nell’uso in strada, certo, stanca ovviamente prima e di più, a causa del ridotto dinamismo della guida. Per quanto riguarda il reparto “paracadute” la frenata è assicurata da pinze ad attacco radiale Nissin che garantiscono come sempre una arresto energico, modulabile e ben bilanciato, che però ovviamente, mette ancora più in crisi la postura di guida sollecitando avambraccio e polso in modo spasmodico.

Una delle poche note negative che purtroppo dobbiamo aggiungere alla lista è dovuta, a causa dell’esigua carenatura laterale e alla compattezza del motore posizionato molto vicino alla zona delle gambe, è la ingente dispersione di calore, che per carità, per fare degli ottimi polli arrosto è perfetta, ma se la carne al fuoco è quella delle vostre gambe, bè penso non sia difficile immaginare cosa è successo se sentite un particolare odore di bruciato!

Giunti ormai al termine mi sento in dovere di dare un consiglio, ultimo per posizione ortografica ma decisamente in cima alla lista…

EVITATE IL PAVE’

…per Dio

EVITATE IL PAVE’

…i vostri gioielli ve ne renderanno merito… credetemi…

 copia-di-g

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4 responses

3 03 2009
noriuki

ciao Ragazzi,

ho intenzione di fare una zingarata in moto in Sardegna di 4 gg. Conoscete degli itinerari da percorrere? Siamo 4 moto da strada e a seconda dell’itinerario prenoterò il traghetto. Il periodo è dal 29/05/09 al 2/06/09.
Grazie in anticipo

3 03 2009
attilio

Ne so solo una che è famosissima! La Alghero Bosa. Sono svariati km.

Vorrei dire a Given che mi hanno ritirato il libretto e messo 390 euro di multa solo perchè avevo il protatarga regolabile nell inclinazione e mi mancava il catarinfrangente.
Gia non ero messo bene di finanze, ora siamo a post.
Stronzi!

6 03 2009
Zazzà

bella prova! quando organizzate qualche sfida?

zazzà

8 03 2009
xaruotaliberax

Spero presto! ci stiamo attrezzando sempre che qualche buon anima ci metta a disposizione dei mezzi…

G.

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